Con “VITA DA CUOCO” Nicola Dinato svela i segreti della ristorazione stellata internazionale

Vita da Cuoco: Un romanzo che si fonde con l’autobiografia, un ebook che fa capire perché i grandi chef internazionali sono delle vere rockstar

CON “VITA DA CUOCO” NICOLA DINATO SVELA I SEGRETI DELLA RISTORAZIONE STELLATA INTERNAZIONALE

“Nicola Dinato sceglie l’inusuale strada di raccontare con un romanzo il suo pensiero e la sua esperienza di professionista dell’ultima generazione di cuochi figli di Ferran Adrià” (Cristiana Sparvoli).

“Nicola ha lottato, ha patito, si è sbattuto come un pazzo, ma alla fine è riuscito nell’impresa interpretando al meglio la nuova figura di cuoco moderno” (Luigi Cremona).

Paolo è un ragazzo con un sogno: diventare chef. La provincia italiana, Londra, la Costa Azzurra, Barcellona e New York saranno le tappe di un viaggio che lo porterà dentro alle cucine più famose del mondo tra duro lavoro, creatività, estro, amore, fantasia, crudeltà, sregolatezza e passione, a stretto contatto con star internazionali e personaggi da film.

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Il caso Amanda Knox e la violenza dei media

Nel n° 2 della rivista Pedagogika.it trovate un mio articolo che analizza come i media hanno trattato il caso di Amanda Knox e il delitto di Perugia, sui cui ho pubblicato un ebook e un audiolibro nel 2010 insieme a Jacopo Pezzan

Il caso Amanda Knox e la violenza dei mediaL’articolo integrale è disponibile come ho scritto sul numero di Pedagogika.it in edicola in questi giorni, dedicato alle “Relazioni tra generi e violenza” (qui una preview completa del numero 2). Di seguito un estratto con parte centrale dell’articolo:

Il 26 marzo 2013 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello sull’omicidio di Meredith Kercher. Sono state cancellate così le due sentenze di assoluzioni nei confronti di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ultimi due imputati del processo (Rudy Guede sta scontando una condanna di 16 anni per concorso in omicidio dopo aver richiesto il rito abbreviato). Il delitto di Meredith Kercher ha avuto un’immensa eco mediatica, sopratutto negli Stati Uniti.

Vorrei andare al di là delle polemiche sulla colpevolezza o meno di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, questo lo appurerà la magistratura italiana (forse): mi interessa porre l’accento su un elemento che finora è stato trattato soltanto marginalmente, e cioè quello della “violenza” con cui è stata affrontato tutto il caso dai media.

Mentre negli Stati Uniti l’omicidio di Meredith Kercher è diventato una sorta di caso nazionale, come spesso accade quando un cittadino americano è coinvolto in episodi di violenza all’estero, in Italia e in Inghilterra i media hanno dato il peggio di loro stessi dimostrando tutti gli atavici e banali pregiudizi nei confronti del genere femminile e degli extracomunitari.

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Il Salone del Libro 2013, Sugarpulp e “la scimmia”

Il Salone del Libro 2013, Sugarpulp e “la scimmia”[...] Per quanto mi riguarda poi l’insegnamento più grande di questo Salone del Libro me l’ha lasciato Stefano Scalich, da cui ho imparato più cose in 15 minuti con un negroni in mano che in vent’anni di scuola:

“La scimmia, tu alle persone devi trasmettere la scimmia”.

Chi parla di libri e di lettura non deve insegnare niente, non deve educare nessuno, deve semplicemente trasmettere “la scimmia”, la passione sfrenata per quello che fa, l’amore per una cosa che si trasforma quasi ossessione [...].

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