Perché in Italia leggere non è cool?

Domenica sul Corriere del Veneto è stato pubblicato un mio intervento sul mondo editoriale italiano intitolato “UNA SFIDA PER LA CULTURA: INSEGNARCI CHE LEGGERE LIBRI È DIVERTENTE”.

Si parla di libri, del mondo editoriale italiano e della sua eccessiva autoreferenzialità, del far west editoriale globale che stiamo vivendo, di una serie di spunti che sono nati dopo il Salone Internazionale del Libro di Torino di quest’anno e di come ormai sia arrivato il momento di iniziare a parlare di editoria postmdoerna.

L’articolo è disponibile in forma integrale sul sito del Corriere del Veneto.

L’articolo è disponibile in una forma ampliata anche in rete sul blog di Sugarpulp.

Salone Internazionale del Libro 2012: una primavera digitale che fatica a sbocciare

Oggi si chiude a Torino la 25esima edizione del Salone Internazionale del Libro. Sono tornato ieri dopo 3 giorni intensi fatti di appuntamenti, presentazioni, incontri, feste e chi più ne ha più ne metta.

[...] L’impressione generale infatti è che il mondo editoriale italiano, salvo qualche eccezione, sia costretto a parlare di digitale perché non è possibile ignorare il più grande cambiamento che ha investito l’editoria dai tempi di Gutenberg, ma che in realtà non ci sia né la voglia né la capacità che affrontare gli nuovi scenari che si stanno delineando.

“Titoli originali, format innovativi: è la strategia vincente degli editori del nuovo millennio”.

Vi segnalo l’articolo “Ebook, il mercato decolla sulle ali del Tablet e fa nascere nuovi editori” di Paola Jadeluca su Repubblica Affari e Finanza di oggi in cui si fa il punto sulla situazione del mercato digitale italiano.

Nel pezzo trovate anche alcune dichiarazioni del sottoscritto, oltre a quelle di Antonio Tombolini di SimplicissimusFrancesco Verso di KippleJacopo De Michelis di Marsilio, Simone Bedetti di Area51 PublishingMarco Cassani di Minimum Fax e Martin Angioni, country manager Amazon Italia.

Potete leggere tutto l’articolo di Paola Jadeluca su Repubblica Affari e Finanza.

Satchurated

“Satchurated” è il titolo di un concerto in 3D di Joe Satriani registrato durante il “The Wormhole Tour” dai pluripremiati registi Pierre and Francois Lamoureux.

Verrà trasmesso nei migliori cinema e teatri degli Stati Uniti a marzo 2012 (forse a Milano qualche sala illuminata potrebbe ripetere l’esperimento ma ho forti dubbi…).

Si tratta del primo Film/Concerto realizzato in 3D/7.1 Dolby Sorround. Speriamo che almeno ci scappi il dvd…

Si parla di SOPA, censura, tutela e senso del copyright, musica e nuovi scenari (non solo digitali)

Un mio intervento sulla protesta della rete contro il SOPA nel blog Editoria Digitale:

“[...] Ad ogni modo se da un lato è più che comprensibile la richiesta di tutela del copyright da parte dei legittimi proprietari, è indubitabile anche che non è più possibile pensare di poter applicare vecchi schemi a nuovi scenari.

C’è bisogno che l’intero diritto d’autore venga ripensato e che vengano stabilite nuove norme che tengano conto della realtà. Il mondo della musica è stato il primo ad essere investito dallo tsunami del web e quindi è interessante notare come sia cambiato il modello di businnes per chi deve confrontarsi quotidianamente con la pirateria online (chiamiamola così).

[...] L’alternativa è un luddismo di ritorno verso la rete in difesa della divinità copyright: ma se in letteratura abbiamo visto che la Jihad Butleriana ha raggiunto i suoi scopi dubito che ciò possa succedere nella realtà”.

Potete leggere tutto l’articolo nel blog Editoria Digitale