Satchurated

“Satchurated” è il titolo di un concerto in 3D di Joe Satriani registrato durante il “The Wormhole Tour” dai pluripremiati registi Pierre and Francois Lamoureux.

Verrà trasmesso nei migliori cinema e teatri degli Stati Uniti a marzo 2012 (forse a Milano qualche sala illuminata potrebbe ripetere l’esperimento ma ho forti dubbi…).

Si tratta del primo Film/Concerto realizzato in 3D/7.1 Dolby Sorround. Speriamo che almeno ci scappi il dvd…

Si parla di SOPA, censura, tutela e senso del copyright, musica e nuovi scenari (non solo digitali)

Un mio intervento sulla protesta della rete contro il SOPA nel blog Editoria Digitale:

“[...] Ad ogni modo se da un lato è più che comprensibile la richiesta di tutela del copyright da parte dei legittimi proprietari, è indubitabile anche che non è più possibile pensare di poter applicare vecchi schemi a nuovi scenari.

C’è bisogno che l’intero diritto d’autore venga ripensato e che vengano stabilite nuove norme che tengano conto della realtà. Il mondo della musica è stato il primo ad essere investito dallo tsunami del web e quindi è interessante notare come sia cambiato il modello di businnes per chi deve confrontarsi quotidianamente con la pirateria online (chiamiamola così).

[...] L’alternativa è un luddismo di ritorno verso la rete in difesa della divinità copyright: ma se in letteratura abbiamo visto che la Jihad Butleriana ha raggiunto i suoi scopi dubito che ciò possa succedere nella realtà”.

Potete leggere tutto l’articolo nel blog Editoria Digitale

Ascoltati nel 2011

Quelli che seguono comunque sono i 10 album che ho ascoltato di più quest’anno (si, ok, sono uno che ascolta ancora gli album).

Non credo minimamente che siano gli album più belli dell’anno, anche perché non si tratta di album pubblicati nel 2011. Semplicemente gli album che, per una serie infinita di motivi, sono girati di più nella mia macchina, nel mio iPhone o nell’impianto a casa.

Vado completamente a braccio quindi, come sempre in queste cose, in realtà scriverò gli album che sto ascoltando di più ultimamente…

  • III, Chickenfoot
  • Italyan, Rum Casusu Çikti, Elio e le Storie Tese
  • Sheik Yerbouti, Frank Zappa
  • Liberi Liberi, Vasco Rossi
  • F.U.C.K, Van Halen
  • Happy Hollidays, Billy Idol
  • Past to Present 1977-1990, Toto
  • De-Mente, Abbattilanoia
  • Ear T-Tracy, Andy Timmons
  • Holy Diver, Ronnie James Dio

Certo che a guardarli messi insieme così uno dopo l’altro mi sembra evidente una sola cosa: ho dei gusti musicali a di poco orrendi.

CHICKENFOOT III: la mia recensione su Debaser.it

[...] Da un punto di vista prettamente musicale siamo di fronte a puro rock di matrice USA: suoni rotondi e pesanti, belle armonizzazioni, canzoni senza troppe sovrastrutture costruite con riff decisi e ritornelli che funzionano sempre. Protagonista assoluta la voce di Sammy Hagar che, proprio come il buon whiskey (ma lui preferisce la tequila), migliora anno dopo anno. Satriani dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio nel ruolo di guitar hero al servizio della band, intessendo una serie di ritmiche funzionali e mai banali che vanno ad alternarsi ad una serie di assolo da scuola del rock (molto bello anche il suono delle sue chitarre, sempre molto pieno e con sfumature liquide che esaltano le armonie e le urla di Hagar). La sezione ritmica dal canto suo non sbaglia un colpo e quindi ecco che tutto va inevitabilmente al posto giusto [...]

Molto interessante infine notare come i Chickenfoot abbiano dimostrato un’attenzione altissima alla comunicazione 2.0 fin da subito, regalando ai fans podcast video e audio di ogni genere, con una presenza costante nei social network, offrendo nel loro sito una serie di spaccati quotidiani dallo studio e dal tour, curando nei mini dettagli anche i più piccoli particolari del digital booklet, o con idee come la confezione interamente in 3D con tanto di occhialini dell’ultimo cd. Il tutto fatto con un feeling e una voglia di divertirsi che è davvero difficile trovare in artisti di quest’età e di questo livello (la mente va inevitabilmente a gente come i Metallica, ormai ingrigiti businessman privi di idee) [...]

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