Satchurated

“Satchurated” è il titolo di un concerto in 3D di Joe Satriani registrato durante il “The Wormhole Tour” dai pluripremiati registi Pierre and Francois Lamoureux.

Verrà trasmesso nei migliori cinema e teatri degli Stati Uniti a marzo 2012 (forse a Milano qualche sala illuminata potrebbe ripetere l’esperimento ma ho forti dubbi…).

Si tratta del primo Film/Concerto realizzato in 3D/7.1 Dolby Sorround. Speriamo che almeno ci scappi il dvd…

Ascoltati nel 2011

Quelli che seguono comunque sono i 10 album che ho ascoltato di più quest’anno (si, ok, sono uno che ascolta ancora gli album).

Non credo minimamente che siano gli album più belli dell’anno, anche perché non si tratta di album pubblicati nel 2011. Semplicemente gli album che, per una serie infinita di motivi, sono girati di più nella mia macchina, nel mio iPhone o nell’impianto a casa.

Vado completamente a braccio quindi, come sempre in queste cose, in realtà scriverò gli album che sto ascoltando di più ultimamente…

  • III, Chickenfoot
  • Italyan, Rum Casusu Çikti, Elio e le Storie Tese
  • Sheik Yerbouti, Frank Zappa
  • Liberi Liberi, Vasco Rossi
  • F.U.C.K, Van Halen
  • Happy Hollidays, Billy Idol
  • Past to Present 1977-1990, Toto
  • De-Mente, Abbattilanoia
  • Ear T-Tracy, Andy Timmons
  • Holy Diver, Ronnie James Dio

Certo che a guardarli messi insieme così uno dopo l’altro mi sembra evidente una sola cosa: ho dei gusti musicali a di poco orrendi.

CHICKENFOOT III: la mia recensione su Debaser.it

[...] Da un punto di vista prettamente musicale siamo di fronte a puro rock di matrice USA: suoni rotondi e pesanti, belle armonizzazioni, canzoni senza troppe sovrastrutture costruite con riff decisi e ritornelli che funzionano sempre. Protagonista assoluta la voce di Sammy Hagar che, proprio come il buon whiskey (ma lui preferisce la tequila), migliora anno dopo anno. Satriani dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio nel ruolo di guitar hero al servizio della band, intessendo una serie di ritmiche funzionali e mai banali che vanno ad alternarsi ad una serie di assolo da scuola del rock (molto bello anche il suono delle sue chitarre, sempre molto pieno e con sfumature liquide che esaltano le armonie e le urla di Hagar). La sezione ritmica dal canto suo non sbaglia un colpo e quindi ecco che tutto va inevitabilmente al posto giusto [...]

Molto interessante infine notare come i Chickenfoot abbiano dimostrato un’attenzione altissima alla comunicazione 2.0 fin da subito, regalando ai fans podcast video e audio di ogni genere, con una presenza costante nei social network, offrendo nel loro sito una serie di spaccati quotidiani dallo studio e dal tour, curando nei mini dettagli anche i più piccoli particolari del digital booklet, o con idee come la confezione interamente in 3D con tanto di occhialini dell’ultimo cd. Il tutto fatto con un feeling e una voglia di divertirsi che è davvero difficile trovare in artisti di quest’età e di questo livello (la mente va inevitabilmente a gente come i Metallica, ormai ingrigiti businessman privi di idee) [...]

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Nonnetti terribili: Black Sabbath di nuovo sul palco (anche in Italia)

Personalmente credo che ascoltare la chitarra di Toni Iommy dal vivo sia una delle esperienze musicali più intense che possano capitare ad una persona. 

Forse non si è ancora davvero capito quando fondamentali siano stati questi quattro nonnetti di Birmingham per quanto riguarda la scena musicale mondiale, forse rimarranno sempre associati a cagate sataniche e ai folli deliri di Ozzy. Forse. Resta il fatto che questi signori hanno scritto una delle pagine più importanti della storia della musica e credo di poter affermare in tutta tranquillità che siano state in assoluto una delle band più importanti degli ultimi quarant’anni.

Tutto il metal e i suoi derivati (dal doom al trash), buona parte del punk della scena londinese di fine anni ’70, per non parlare del grunge esploso nei primi anni ’90 sono figli illegittimi dei riff allucinati e delle visioni cupe e deliranti di Toni Iommy e soci.

Scusate se insisto su Tony Iommy ma stiamo parlando di una persona che ha letteralmente ribaltato il concetto stesso di chitarra e che, dopo Jimi Hendrix, è stato insieme a Ritchie Blackmore il chitarrista più influente degli ultimi quarant’anni (mi ripeto, lo so).

Comunque dopo la bellezza di 33 anni i Sabbath tornano in studio per un nuovo album con la storica formazione originale: Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Gezer Butler e Bill Ward hanno annunciato proprio pochi giorni fa al Whisky a Go-Go (storico locale di Los Angeles dove i Sabbath suonarono per la prima volta 41 anni fa).

Il produttore sarà Rick Rubin ecc. ecc., alla fine quello che conta è che il 24 giugno 2012 i Black Sabbath suoneranno all’Arena Fiera di Milano come headliner del Gods Of Metale 2012. 

Probabilmente dal vivo faranno molta fatica: Ozzy poveretto è bollito da anni e non becca più una nota a pagarlo oro, per non parlare di Bill Ward che è messo ancora peggio. Ma la chitarra di Tony Iommi cazzo, la chitarra di Tony Iommi da sola vale il prezzo del biglietto. Nessuno ha un suono minimamente paragonabile al suo. Un suono che ti lascia a bocca aperta. Ti spazza via. E sentirlo su cd o in un dvd live, o con un mp3 o attraverso un video su youtube non è affatto la stessa cosa. Per niente. Quando sei lì di fronte al palco e senti quel muro sonoro che avanza allora ti rendi conto che non hai mai sentito niente prima di allora. 

WHOCARES: il nuovo supergruppo con Ian Gillan, Tony Iommi, Jason Newsted, Nicko McBrain e Jon Lord

E’ quasi un’overdose di nomi importanti, il nuovo supergruppo chiamato Whocares. Il cuore del gruppo è quello di Ian Gillan e Tony Iommi, che hanno deciso di registrare due canzoni di beneficienza per la costruzione di una scuola di musica in Armenia. I due musicisti, che avevano scritto insieme l’album ‘Born Again’ dei Black Sabbath, hanno chiamato a raccolta una serie impressionante di musicisti, per dar vita al progetto: Jon Lord, compagno di Gillan nei Deep Purple, Nicko McBrain degli Iron Maiden, Jason Newsted (al momento non suona in nessuna band, ma sicuramente tutti lo conoscono, vero?), e il chitarrista degli Him Mikko “Linde” Lindström.

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