Poirot si annoia: la postfazione di Julian Symmons

Prima di tutto alcune spiegazioni sul capitolo X. Il riferi­mento che ne ho fatto nella prefazione riguarda la capacità di Nigel Chapman a maneggiare i veleni. Agatha Christie astutamente evita di esprimere a Poirot qualsiasi commen­to. E’ infatti l’ispettore Sharpe che conduce l’interrogatorio. Quando quest’ultimo asserisce che Nigel è un irresponsa­bile, la cosa scivola via come se fosse una battuta.

Agatha Christie tuttavia prendeva molto sul serio tale capacità (la sua conoscenza dei veleni era considerevole e lei stessa co­nobbe momenti di angoscia quando seppe che un vero assas­sino si era servito del veleno che lei aveva descritto in uno dei suoi libri). Se associamo il fatto che Nigel ha espresso l’opinione che il crimine è una “forma d’arte creativa” e che i veri criminali sono in realtà “i poliziotti che scelgono di fare quel mestiere spinti dal loro segreto sadismo”, al profondo rispetto che l’autrice nutre verso la legge e l’ordine, allora guarderemo a Nigel Chapman come al sospettabile numero uno.

Leggi tutta la postfazione sul blog dedicato ad Agatha Christie.

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