Appunti sparsi sul calcio dopo Barcelona-Inter.

Dopo la partita di ieri il Barcelona è diventato la squadra più antipatica d’Europa: io posso capire la tensione, la paura di non farcela, il calo di forma, posso capire tutto quello che volete. Ma non posso capire gli atteggiamenti da sbruffoncelli di periferia prima della partita, quelli da furbetti del quartierino mentre si giocava e quelli da pinocchietti rancorosi dopo. Il portiere sfigato che tenta di fermare Mourinho è una delle scene più tristi della storia del calcio, così come gli idranti accesi a fine partita.

Alla fine sono riusciti a farmi stare simpatico Mourinho, che comunque se l’è meritata alla grande. Eccome se se l’è meritata.

Ricordo che nel ’98, dopo l’infausta finale di Amsterdam tra Juve e Real Madrid, la dirigenza bianconera regalò agli spagnoli le casse di champagne che avevano acquistato per festeggiare in caso di vittoria: insomma, mi sembra chiaro che lo stile sia un’altra cosa rispetto a quanto fatto vedere dai catalani ieri.

Poi è curioso notare come in tutto il mondo si gufi alla grande: ieri a Madrid hanno festeggiato come se avessero vinto la Champions. Anche in Italia si è gufato moltissimo. Devo ammettere che io, per la prima volta in vita mia, non ho gufato contro l’Inter. Anzi, alla fine ero perfino quasi contento che l’Inter fosse passata (ho scritto quasi, eh, non esageriamo…).

Per carità, è da mesi che ripeto che quest’anno la Champions la vincerà il Bayern, ma in finale può succedere di tutto e si parte sempre da un bel 50% a testa.

L’unica cosa che non capisco è l’indignazione di certi interisti nei confronti dei gufi: hanno passato gli ultimi 38 anni a gufare Juve e Milan e ora si indignano se qualcuno gli gufa contro? Si sono forse dimenticati i caroselli nerazzurri dopo Juventus – Borussia o dopo Milan – Liverpool? Il calcio è fatto così, lo sfottò e la gufata vanno accettate con un sorriso (e ricambiate il prima possibile, ovvio).

Capitolo Ibrahimovic: è un bidone. Un bidonissimo. Un miracolato. Mai capace di fare la differenza quando il culo scotta per davvero. L’Inter prendendo E’too al posto dello svedese ha fatto il più grande affare della sua storia, non ci sono dubbi. E il Barcellona prendendolo si è tirata in casa un giocatore arrogante e lontano anni luce da quello che era lo stile del Barça. Non a caso l’avrei visto bene nel Real Madrid, la squadra più arrogante e presuntuosa di sempre.

Un piccolo calcolo statistico: negli anni dei mondiali c’è sempre in finale di Champions League una squadra italiana. Per lo meno negli ultimi 30 anni, se non ricordo male.

Un ultima cosa: la Champions non ha senso di esistere prima degli ottavi di finale. Le partite dei gironi sono noiose, inutile, brutte, ridicole e per di più finte. Sogno una Champions come la vecchia Coppa dei Campioni, andata e ritorno secche fin dal primo turno e buonanotte.

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