La gioiosa anarchia dei Pitura Freska

«Dedicà a tuti quei che ghe stèmo sui cojoni!»: con questa frase esplode Olive, album live del ‘99 che segna il canto del cigno di Pitura Freska.

Un frase che racchiude in poche parole tutta la gioiosa anarchia della band veneziana che è stata tra le protagoniste della scena musicale italiana per quasi un decennio.

C’è poco da fare, prima di loro nessuno di noi aveva mai visto una band cantare in dialetto veneto anzi, venessiano, e raggiungere livelli di notorietà di quel genere. Nel ‘97 i fioi sbarcano addirittura sul palco dell’Ariston, ipnotizzando San Remo con il loro Papa nero e con un’interpretazione che sprigiona una vitalità incontenibile.

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