Morte di “Obama”… e del giornalismo italiano!

Ecco il titolo che troneggiava sul servizio video su Corriere.it: “Morte di Obama, la soddisfazione dei leader mondiali”. Adesso io capisco tutto, ma confondere “OSAMA” con “OBAMA” davvero non si può… O meglio si può, non muore nessuno (scusate il gioco di parole di pessimo gusto), ma per lo meno da adesso smettetela di romperci le palle con la menata che i giornalisti professionisti sono i custodi dell’informazione. Che abbiamo bisogno che le informazioni siano verificate e mediate dalla stampa ufficiale, unica depositaria della verità.

Perché di esempi del genere ne potremmo fare a centinaia, come la cappellata storica sulla citazione farlocca di Mastella nel suo discorso alla Camera (o era al Senato?), o i tanti copincolla fatti da serissimi ed impeccabili giornalisti professionisti che tutti giorni intasano le pagine dei nostri quotidiani (per non parlare degli articoli che non sono altro che traduzioni di pezzi usciti in qualche sito straniero).

Che ci sta tutto, per carità, ma non veniteci più a raccontare che i giornalisti hanno un ruolo di primo piano nell’economia dei giornali. Non ci credo. Non è vero. Il contenuto dei giornali, gli articoli, i giornalisti, non sono più considerati un valore, per lo meno questo è quello che pensano gli editori (idem per siti web dei grandi giornali nazionali) . Contano solo la pubblicità, i titoli ad effetto, le gallery di video o foto zanzati alla grande dalla rete e sui cui viene affissa la penosa scritta “riproduzione riservata”.

Ma chi vogliamo prendere in giro? Va tutto bene, è il mercato editoriale bellezza, ma per lo meno smettetela di venire ad insegnarci cosa è giusto e cosa è sbagliato, la veridicità e il filtro delle fonti, la professionalità… blablablablablablabla. Non se ne può proprio più dei vari Umberto Eco che ripetono sempre la stessa cosa da anni ormai, proprio lui poi che è diventato un mero prodotto editoriale a prescindere da quello che scrive.

Che poi non sono riuscito a trovare uno straccio di sito capace di raccontarmi la notizia del giorno in modo serio, approfondito, critico… manco uno. E’ morto Obama, viva Obama.

Un pensiero su “Morte di “Obama”… e del giornalismo italiano!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...