Big Sur, di Jack Kerouac – Citazioni

Big Sur, di Jack Kerouac, traduzione di Bruno Oddera, Mondadori, 9 euro (6,99 ebook) – Citazioni

Big Sur, di Jack Kerouac - CitazioniPreparo il sacco a pelo sulla veranda della capanna ma alle due del mattino la nebbia incomincia a stillare tutta guazza per cui devo entrare con il sacco a pelo bagnato e sistemarmi in un altro modo ma chi può non dormire come un ghiro in una capanna solitaria nei boschi, ti svegli al mattino tardi così riposato e capisci l’universo anonimamente: l’universo è un Angelo… Ma è abbastanza facile dirlo quando della tua fuga dalla città viscida sei riuscito a fare un successo… E poi soltanto nei boschi ti prende in ultimo quella nostalgia per le “città”, sogni lunghi grigi viaggi verso città in cui morbide sere si spiegano come a Parigi ma senza ma renderti conto di come tutto sarà nauseante a causa dell’innocenza primordiale della salubrità e del silenzio nella solitudine… Così dico a me stesso: “Sii savio”.

Questa è la prima volta dopo anni che faccio l’autostop e preso incomincio a constatare che le cose sono cambiate in America, non riesci più a farti dare un passaggio (ma, si capisce, soprattutto su una strada esclusivamente turistica come questa rotabile della costa senza autocarri né gente che lavora…)

E come se tutto ciò non bastasse ci aspetta il vecchio Cody con le sue mille storie… Conveniamo tutti che è troppo per potervi tener testa, che siamo circondati dalla vita, che non la capiremo mai e così risolviamo tutto quanto tracannando whisky dalla bottiglia e quando la bottiglia è vuota io mi precipito giù dalla macchina e ne compro un’altra, punto.

Big Sur, di Jack Kerouac - CitazioniE in effetti vedo negli occhi di Cody come egli possa scorgere nei miei occhi il rammarico che proviamo entrambi non avendo mai avuto di recente la possibilità di discorrere insieme, come eravamo soliti fare viaggiando in macchina attraverso l’America e ai bei tempi andati lontani sulla strada, è troppa adesso la gente che vuole parlare a noi e raccontarci le sue storie, siamo stati attorniati e circondati e travolti dalla superiorità numerica… Il cerchio si è chiuso intorno agli antichi eroi della notte…

…e in teoria io dovrei essere il re dei Beatniks secondo i giornali, ma al contempo sono stanco e stufo di tutti gli incessanti entusiasmi dei giovani pivelli i quali cercano di conoscermi e di riversare in me tutta la loro vita per farmi saltellare su e giù e dire sì sì è giusto, cosa che non mi è più possibile… La ragione per cui sono venuto a trascorrere l’estate a Big Sur essendo precisamente quella di allontanarmi da tele genere di cose… Come quei patetici cinque ragazzetti delle medie che si presentarono alla porta di casa mia una notte a Long Island indossando giubbetti sui quali stava scritto “Vagabondi del Dharma” e aspettandosi tutti quanti che io avessi venticinque anni secondo un errore del risvolto del libro e invece eccomi qui vecchio abbastanza per poter essere il loro padre…

Del resto capisco sbirciandolo che diventare scrittore non lo interessa affatto perché la vita è così sacra per lui che non c’è alcun bisogno di far niente tranne viverla, scrivere non è altro che un ripensamento o un graffio in ogni caso della superficie…

Libri, storie, questo male mi ha fatto desiderare che se mai riuscirò ad uscirne ben volentieri farò l’operaio in una fabbrica e terrò chiusa la mia boccaccia.

Monsanto dirà: “Il segreto è questo, vacci piano, tutto è okay, non prendere le cose troppo sul serio, la vita è già brutta così com’è senza che tu voglia arrivare al fondo con concetti immaginari proprio come hai sempre detto tu stesso…” Comprerò il biglietto e dirò addio in un giorno fiorito e mi lascerò alle spalle tutta San Franscisco e tornerò a casa attraverso l’America d’autunno e tutto sarà come all’inizio,,, Semplice dorata eternità che tutto benedice… Nulla è mai accaduto… Neppure questo… St. Carolyn Sul Mare continuerà a essere dorata in un modo o nell’altro… Il bimbetto crescerà e diventerà un grand’uomo… Vi saranno addii e sorrisi… Mia madre mi aspetterà contenta… L’angolo del giardino in cui Tyke è sepolto sarà un nuovo e fragrante altare e renderà la mia casa più intima e familiare in qualche modo… Nelle tenere notti di primavera starò ritto in giardino sotto le stelle… Qualcosa di buono continuerà a venire fuori da tutte le cose… E sarà dorato ed eterno proprio così… Inutile aggiungere una sola parola.

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