La crisi che viviamo è culturale prima che economica, continua la polemica Sugarpulp

Cultura motore di sviluppo… tra il dire ed il fare SugarCon deve restare a Padova! L’analisi del “caso” Sugarpulp di Alberto Botton ne Il Blog di Padova.

Continua la discussione intorno alla polemica culturale lanciata da noi di Sugarpulp sulle scelte che la Pubblica Amministrazione può fare a livello di politiche culturali.

Torniamo a ripeterlo: la crisi che stiamo vivendo oggi è culturale prima ancora che economica, e se non si capisce questo assunto fondamentale non si va da nessuna parte.

Vi segnalo a questo proposito il video di Sara Boero, mentre qui sotto trovate alcuni estratti dell’articolo Cultura motore di sviluppo… tra il dire e il fare SugarCon deve restare a Padova! di Alberto Botton pubblicato ne Il Blog di Padova (qui potete leggere l’articolo completo).

Al di là dei tanti tweet e degli attestati generici di solidarietà quella di Botton è l’analisi più lucida che mi è capitato di leggere a proposito, analisi fatta da una persona che si è informata, si è documentata, che conosce bene i fatti e sa quello che dice.

Ecco alcuni dei punti più interessanti.

[…] Avevo pensato di entrare nel merito della polemica tra Sugarpulp e l’assessore alla cultura Cavatton ma poi mi son detto che non ne voleva la pena. Non presenziare all’iniziativa, se non bastasse non sostenerla è stato poco rispettoso nei confronti di chi per anni, oltre che svolgendo la propria attività professionale, ha contemporaneamente messo a disposizione della nostra città il proprio talento, passione, lavoro ma ancora più sgradevole è stato il rispondere a mezzo stampa che “tanto Padova ha molto altro da offrire”…Una città che tarpa le ali ai propri talenti è morta in partenza… […]

[…] Per Landry tra i maggiori teorici sulle città creative, la creatività è data dalla presenza di “talento“, alta infrastrutturazione di “tecnologia” in particolare connessione internet e “tolleranza“, apertura, il grado di inclusività sociale in relazione alle caratteristiche dell’orientamento sessuale, della predisposizione professionale artistica, dell’etnia… Attrarre talenti e capitale sociale in alcune città sono delle strategie di sviluppo, noi a quanto pare i nostri talenti li vogliamo far scappare, anziché valorizzare.

[…] Il festival della letteratura di Mantova, piuttosto che PordenoneLegge, o il festival della filosofia di Modena, i buskers di Ferrara che attraggono moltissimo pubblico e creano indotto per la città, immagino abbiano avuto quantomeno l’incoraggiamento, il sostegno, l’aiuto dell’amministrazione locale prima di avere anche quello del pubblico […]

[…] Penso al Vintage Festival, Detour, il festival del cinema di viaggio, a SugarCon e alle varie compagnie teatrali riunite nella cooperative dei Teatri Off. È più utile portare a Padova e pagare i soliti “soloni” della cultura noti al grande pubblico o sostenere la capacità di produzione culturale? Io sono per la seconda…  […]

[…] vorrei Padova fosse una città ambiziosa…tra l’altro “Cities of ambition” è l’ultimo libro di Charles Landry quindi tutto torna, ciao!”

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