10 concerti memorabili degli Iron Maiden

10 concerti memorabili degli Iron Maiden, ovvero quelli che ho avuto la fortuna di vedere dal 1992 in poi.

Gli Iron Maiden non sono una band come tutte le altre. Al netto dei loro tantissimi difetti sono, molto semplicemente, la più grande band di sempre, uno di quei gruppi che vanno visti dal vivo almeno una volta nella vita, a prescindere dai gusti musicali.

Al di là della musica, o forse proprio grazie alla loro musica, sono riusciti a creare un rapporto viscerale con il loro pubblico, diventando addirittura mainstream senza per questo accettare compromessi. La “Maiden Family” è qualcosa di dannatamente concreto che negli anni è cresciuto sempre di più fino ad esplodere in quest’ultimo suntuoso tour. Per dirla in parole semplici i Maiden o li ami o li ami.

Ecco allora una breve carrellata di 10 concerti memorabili degli Iron Maiden, ovvero quelli a cui ho avuto la fortuna di partecipare.

Monsters Of Rock, 12 settembre 1992, Reggio Emilia

Il mio primo concerto dei Maiden. Un concerto a suo modo storico perché Fear Of The Dark all’epoca segnò una rinascita per i Maiden e quel tour li confermò come protagonisti assoluti della scena metal mondiale. Maiden a parte quel Monsters Of Rock fu davvero memorabile e presentò sul palco Pino Scotto (con Andrea Braido alla chitarra), Warrant, Pantera, Megadeth, la reunion dei Black Sabbath con Dio. Un bill davvero cazzutissimo. Ricordo perfettamente lo sfinimento a fine giornata sulle note di Running Free, il viaggio in treno verso Reggio Emilia, la bomba che colpì tutti quando Be Quick Or Be Dead aprì le danze (seguito da The Number Of The Beast!). Battesimo del fuoco.

Parco Nord, 6 maggio 1993, Bologna

Quello del ’93 è un periodo un po’ così per i Maiden: Bruce Dickinson ha già annunciato che a fine tour lascerà la band e quindi c’è aria di nostalgia. Raggiungo Bologna insieme a Michele in treno e a suon di gomitate arriviamo quasi sotto il palco, giusto per godersi un concerto che fila via spedito come un missile. Ricordo distintamente una Prowler da paura che mi ha lasciato a bocca aperta. Per non parlare del ritorno a casa con mio padre che venne a prenderci in macchina perché c’era sciopero dei treni… Insieme a noi una bionda di età indefinita che stava cercando di tornare non so dove e che abbiamo lasciato di fronte alla casa del pellegrino. A fari spenti nella notte.

Palasport, 2 dicembre 1995, Pordenone

La cosa che più ricordo del concerto di Pordenone è il freddo. Dopo il concerto infatti abbiamo aspettato il treno in stazione per qualcosa come 3-4 ore rischiando di morire assiderati, finché non abbiamo scoperto il buon Orza che aveva scovato un termosifone inspiegabilmente acceso in bagno. Naturalmente ressa selvaggia e tutti sopra al termosifone. Concerto così così comunque, con i Maiden che stavano iniziando una fase molto difficile con Blaze “ciccio” Bayley. Altro particolare che ricordo distintamente: io e Michele (lo stesso del concerto di Bologna) che stavamo per essere schiacciati dalla calca in attesa dell’apertura dei cancelli. Bene ma non benissimo.

Heinken Jammin Festival, 13-14-15 giugno 2004, Imola

Dopo un bel po’ di anni e un po’ di vicissitudini torno al mio primo amore. Concertazzo visto e goduto dal pit con i Maiden in grande spolvero ma senza note particolari da segnalare, se non le quantità oceaniche di birra bevuta nell’hospitality insieme a Jacopo e l’incontro con Janick Gers e Nicko McBrain, uno più simpatico e gentile dell’altro. Roba da siuri.

Gods Of Metal, 11 giugno 2005, Parco Nord, Bologna

Il tour del 2005 è il sogno di ogni Maiden fan che si rispetti: gli Iron scelgono una scaletta da Best Of che va a pescare esclusivamente tra i primi 4 capolavori della band. Una serata da lacrime agli occhi con una Murders in The Rue Morgue da infarto. Per non parlare della bellezza di veder i Maiden nel tour celebrativo Eddie Rips Up the World Tour proprio nella stessa città i cui aveva esordito Bruce Dickinson nel lontano ottobre 1981. Alla ricerca del Tempo Perduto.

DatchForum, 3 dicembre 2006, Milano

Quello del 2006 al Forum è stato probabilmente uno dei concerti più belli che io abbia mai visto. L’unico dei Maiden al Forum peraltro, dove paradossalmente ho visto decine di concerti. La serata è un po’ atipica perché gli Irons avevano deciso di portare in tour tutti i brani di A Matter Life Of Death. Scelta che all’epoca fece discutere molti fan che volevano sentire dal vivo i pezzi storici. Io per primo ero un po’ perplesso, ma poi resto senza fiato di fronte ad un concerto meraviglioso. Quando poi parte il riff di Fear Of The Dark il Forum salta letteralmente in aria. Pelle d’oca.

Heinekin Jammin Festival, 14 giugno 2007, Venezia

Del concerto del 2007 ricordo poco, se non una serie di vecchi amici incontrati a sorpresa sotto il palco, e la tromba d’aria che il giorno dopo fece saltare tutto. Non mi erano dispiaciuti gli Slayer (anche se Araya aveva faticato non poco con la voce). Il Metal prima della tempesta.

Gods Of Metal 2008, 27 giugno 2008, Parco Nord, Bologna

Altra giornata storica con i Maiden che riportano in tour il faraonico spettacolo (è proprio il caso di dirlo) pubblicato in Live After Death, uno dei dischi live più importanti di sempre. Il tour è il  Somewhere Back in Time World Tour ed è una goduria assoluta. Ancora una volta al Parco Nord di Bologna. Ricordo che quella volta con Roby siamo arrivati a pelo e ci siamo addirittura persi l’intro di Doctor Doctor correndo come pazzi giusto in tempo per essere presi a chitarre in faccia da Aces HighIndimenticabile The Rime of The Ancient Mariner, senza dubbio uno dei momenti top di tutto il concerto. Scream For Me Bologna!

Rock In Idro, 1 giugno 2014, Parco Nord, Bologna

Altro tour celebrativo, questa volta si ripercorrono le gesta di Maiden England, storico live dei Maiden. Il concept e il visual del tour sono incentrati su  7th Son Of A 7th son, il primo album dei Maiden che ho comprato (anzi, il primo album che io abbia mai comprato), preso in vinile da Pasquetto. Concerto pazzesco con gli Iron in grandissima forma, sopratutto Adrian Smith che suona come un pazzo scatenato. E poi godersi 7th Son Of a 7th Son dal vivo resta un’esperienza mistica… Metal Madeleine

Trieste, Piazza Unità d’Italia, 26 luglio 2016

Come sarà il concerto di domani? Da quello che ho potuto leggere e guardare on line sarà un concerto grandioso, come sempre. The Book Ok Souls è un grande album e non vedo l’ora di ascoltarlo live, senza tener conto dello spettacolo stratosferico che hanno messo in piedi i Maiden. E poi questo tour arriva dopo la malattia di Bruce Dickinson e quindi per tutti i fan avrà un sapore particolare. Sarà una gran bella serata in famiglia, come sempre.

Up the Irons!

2 pensieri su “10 concerti memorabili degli Iron Maiden

  1. Rieccomi! Io ho visto soltanto 3 concerti in tutta la mia vita, tutti e 3 proprio di Franco Battiato. Gli piace farli in mezzo ai prati, e questo talvolta causa degli inconvenienti non da poco.
    Ad esempio, al primo dei 3 concerti aveva piovuto a dirotto dalla mattina fino a un’ ora prima dell’ inizio, e quindi per raggiungere il mio posto a sedere dovetti avanzare nel fango che mi arrivava fino alle caviglie.
    Tuttavia, fare i concerti in un contesto agreste ha anche dei lati positivi: ad esempio, al secondo e al terzo concerto eravamo in piena Primavera, e quindi l’ aria era carica di tutti gli odori naturali della terra, sembrava di essere nel giardino dell’ Eden.
    Al primo concerto Battiato fece un’ entrata in scena spettacolare: arrivò in macchina, fece fermare l’ autista a poca distanza dagli ultimi posti a sedere e poi percorse a piedi il tragitto da lì al palco. Anche lui si sarà riempito le scarpe di fango, ora che ci penso.
    Il pubblico fu molto disciplinato: invece di sporgersi in avanti per toccarlo, si alzò in piedi e lo applaudì a scena aperta. Lo facemmo perché avevamo capito il senso profondo di quella scelta: Battiato voleva esprimere vicinanza al suo pubblico non con un sorriso finto, non con un ringraziamento stereotipato, ma con il gesto simbolico di camminare in mezzo a noi. Ci commosse senza bisogno di dire una parola.
    Il terzo concerto fu il più bello in assoluto, perché lui nell’ ultima mezz’ora ci chiamò tutti sotto il palco e fece canzoni a richiesta finché non gli andò via la voce.
    Quella sera stessa capii che non l’avrei più visto in concerto, perché era meglio chiudere così, avevo già toccato l’apice. Cosa ne pensi della mia esperienza?

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