Un ricordo di Tommaso Labranca

Un ricordo di Tommaso Labranca, Milano 18 febbraio 1962 – Pantigliate 29 agosto 2016.

Ieri è morto Tommaso Labranca, una persona che ho avuto la fortuna di conoscere e con cui ho condiviso un pezzo di strada. Ci eravamo incontrati in quello strampalato esperimento che fu Play Radio, un’esperienza che mi ha fatto conoscere un gruppo di persone fantastiche che ancora oggi, al netto degli impegni di tutti, rappresentano qualcosa di importante nella mia vita. Con Tommaso abbiamo continuato a sentirci e a vederci anche dopo l’esperienza lavorativa comune e, nel tempo, tra noi è nata una sincera amicizia. Da quando sono tornato a vivere a Padova ci si vedeva molto meno, di solito una o due volte all’anno al Salone del Libro di Torino.

Poi lui spariva dai social, cambiava mail, apriva nuovi siti e ideava nuovi progetti (ricordo ancora un appuntamento a tre insieme a Giuliano Pavone al bar della Triennale per discutere di Fantozzipedia… progetto di cui poi non si fece nulla). Un motore creativo inarrestabile che periodicamente alternava periodi di iperattività alla latitanza totale.

Sono profondamente convinto che Tommaso Labranca sia stato un gigante della cultura italiana contemporanea, e questo al di là dei suoi magnifici libri che vanno a comporre una sorta di Recherche del Pop Perduto. Ma non sta a me parlare di queste cose, ecco perché preferisco segnalarvi due articoli molto intensi scritti da due persone che lo conoscevano bene e che gli erano amici, uno è quello di Tommaso Pellizzari su Corriere.it, l’altro è quello di Marta Cagnola sul Sole24Ore.it.

Io voglio ricordarlo con un gesto che all’epoca mi lasciò senza parole: quando nacque mio figlio ci spedì un bavaglino su cui sua madre aveva ricamato a mano il nome di Enrico. Un gesto semplice e totalmente inaspettato, un regalo che racconta l’infinita gentilezza di un amico con cui è stato bello condividere pensieri, risate, sfoghi ed emozioni. Un ricordo che più di ogni altra cosa mi fa capire che persona straordinaria sia stata Tommaso Labranca.

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